Visualizzazione post con etichetta pitti85. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta pitti85. Mostra tutti i post

22 gennaio 2014

KIEV REVOLUTION STYLE


22 GENNAIO 2014

 UKRAINIAN DESIGNER AT PITTI

Corruption stampato su una maglietta non dice un granché. Se non fossi stata là, a Kiev, in mezzo ai protestanti. E quando sono andata a Pitti nell'area dedicata all'Ucraina quella scritta sulla felpa di velluto disegnata da Ksenia Schnaider ha avuto il suo significato. Ad inizio anno ero a Kiev ospite di un imprenditore che vorrebbe realizzare una sfilata dentro il mercato coperto, una splendida struttura dove frutta verdura sono esposte quasi con criteri fashion, in base al colore e alla forma. Era tutto interessante, certo, ma io volevo essere là insieme al popolo che chiede democrazia. In Piazza Maidan, nella neve fitta e nel gelo profondo. Fra i volti della gente comune e le divise della polizia che caricava. Così molto del mio tempo l'ho impegnato a osservare la protesta e a fotografare le persone. Oggi gli scontri sono di nuovo violenti, tre morti e numerosi arresti. La polizia con gli scudi antisommossa ha scagliato sulle persone gas lacrimogeni e proiettili di gomma. Cos'ha a che fare con la moda, direte voi. La moda è rivoluzione. Quando si sta nel lato scomodo della vita. "E' un momento difficile per la nostra gente - mi dice la designer ucraina Julie Paskal, laureata in architettura, i suoi abiti li vende LuisaViaRoma - stanno tirando fuori quello che era dentro di loro, hanno scoperto che possono farcela, hanno trovato la loro identità".


"Corruption" printed on a t-shirt doesn't mean too much. Or it wouldn't have meant a lot if I hadn't been there in Kiev during the protests. And when I went to Pitti in the area dedicated to Ukraine those words written by Ksenia Schnaider on a velvet sweatshirt meant something to me. Yes, I was in Kiev a few months ago. I was invited there by a businessman who wanted to throw a fashion show in the covered market, where fruits and vegetables are displayed and sold based on colors and shapes. Like a fashion show. Don't get me wrong, everything was really interesting, but something else caught my attention. It was the people protesting in Maiden Square, half-covered by the snow and surrounded by the winter chill and the policemen ready to charge. So I spent most of my time watching them and taking pictures.Today the uprising still goes on. Three persons died and a lot more were arrested. The police officers threw cobblestones and teargas and grenades at them. What has this in common with fashion, you might ask. Well, fashion is revolution. "It's a tough moment for our people - said Ukrainian designer Julie Paskal - because their are pulling out what they had inside. They discovered that they can actually do it, and finally they have found their own identity."

13 gennaio 2014

CONTRASTING BLACK AND RED


13 GENNAIO 2014

RED LACE 

Patrizia Finucci Gallo wears shirt Nara Camicie coat Ter et Bantine pyton bag and agenda Furla  
Photography Natalie Novarese

Buon lunedì fanciulle. Di ritorno da Firenze ho passato due giorni a totale riposo, solo letture e passeggiate.
Pitti mi è piaciuto, come sempre. Quest'anno la nazione ospite era l'Ucraina e visto il mio recente viaggio a Kiev (i braccialetti che vedete li ho comprati nel sottopassaggio di Piazza Maidan) domani vi proporrò un servizio a metà tra fashion e rivoluzione. 
Intanto vi lascio a queste immagini scattate in una splendida terrazza di Firenze. Ancora una volta rosso e nero. Con pizzo, per addolcire, nella proposta di Nara Camicie.  


Hello ladies. I hope it's a good Monday! For me it's time to came back to work as I totally rested after being in Florence. I spent the last two days reading and going out for walks. But Pitti was good as usual. This year the guest nation was Ukraine and due to my recent trip to Kiev tomorrow I'm gonna show you a piece with fashion and revolution. For now just enjoy this pictures I took: once again black and red. With a touch of lace, just to soften a little.


10 gennaio 2014

TRIBUTO DI STEFANO RICCI A RENE' GRUAU


11 GENNAIO 2014

ART DE VIVRE

Patrizia Finucci Gallo wears  jacket Ungaro blouse Nara camicie coat Ter et Bantine
Photography Natalie Novarese


Lo hanno sempre scambiato per un francese, René Gruau, ma in realtà era nato a Rimini, nella mia Romagna. Prese il nome della madre perché era più glam, nel mondo della moda suonava certo meglio di Renato Zavagli Ricciardelli delle Caminate. 
Interpretò fashion e design attraverso la pittura, divenne famoso per i suoi ritratti dell'alta società e per quelle figure femminili esili e lunghe in stile déco.
C'era in lui tanto dell'immaginario felliniano che ho ritrovato, in parte, proprio in occasione di Pitti nella boutique di Stefano Ricci, dove è stato presentato il nuovo catalogo A/I 2014-2015. L'accostamento non è azzardato, anzi. Le figure di Gruau diventano vere, si animano di modernità. Ritornano a vivere. In un gioco di accostamenti e somiglianze che riprendono temi e colori dei disegni originali. Per una collezione raffinata con richiami cromatici tra abito e accessori. E lusso, tanto: gemelli in oro, onice e diamanti, giacche di seta lavorate dall'Antico Setificio Fiorentino, giacconi in cachemire, piumini con collo di visone. 


Stefano Ricci & Gruau. After the surrealism of René Magritte, the photopraphic painting of Jack Vettriano, the Galleria degli Uffizi's unique collection of self-portraits, it is now time to make a tribute to René Gruau, famous designer for his mademoiselles which evoke Toulouse Lautrec's atmospheres.


9 gennaio 2014

PITTI - LE DONNE PETALO DI CHIARA BONI


9 GENNAIO 2014

ATMOSFERE FIFTIES  E BUONE MANIERE

photo by Giovanni Giannoni 

Sono petali di rose, movimenti di braccia, fruscii leggeri. I passi incalzano i pensieri e legano la dolcezza dell'incedere alla solidità del portamento. La donna resta, presente a sé stessa. Nella storia e nella sua modernità. 
Il ritorno di Chiara Boni sulle passerelle di Pitti segna l'anno dell'evoluzione dove gli abiti  di ispirazione Fifties, sensuali e retro, sono quanto di più pratico si possa trovare sul mercato. Non li devi nemmeno stirare. Anzi, li puoi chiudere in un sacchettino e riaprirlo al momento del bisogno. Senza mai una piega, un cedimento. Li puoi indossare al mattino e ritrovarli perfetti sul corpo per tutta la sera restante. La capsule couture de "La petite robe", in tessuto rigorosamente stretch della nota Lycra, risponde perfettamente al desiderio di vestibilità. 
La collezione è proposta in una gamma di colori che addolcisce il senso pratico, dal rosa cipriato intarsiato nel nero al rosa shocking, animata da morbide imbottiture e svolazzanti baschine. Il tutto abbinato ad eleganti décolleté realizzate con i tessuti dello stesso colore degli abiti, frutto di una partnership con N/R Rapisardi.  
Una suggestione di femminilità e buone maniere. Perché l'epoca delle bad girls non è mai iniziata davvero. Noi siamo donne dei fiori, alcune peraltro "figlie dei fiori". Con le nostre conquiste quotidiane. Ai lacci e alle catene ci appendiamo il passato. Affinché il nuovo sia così:  morbido, avvolgente e senza appretto da spruzzare.   


They are rose's petals, arm's movements, soft swishes. The steps follow the thoughts and tighten the sweetness of the walk to the robustness of the posture. I am talking about the new collection of Chiara Boni, which I saw on Pitti's runway. Her garments mark the year of the retaliation: Fifties-inspired dresses are now iron-free. Instead you can put them in a little plastic bag and find them as you left them, without a fold. You can put them on in the morning and end up the day still wearing them. They are made of a stretch fabric with Lycra so they respond perfectly to every woman need of wearability. Not to talk about the colours: from powder-pink to fuchsia.

8 gennaio 2014

PITTI DAY 1 VINTAGE GIRLS BY ROY ROGER'S


MERCOLEDÌ  8 GENNAIO 2014

SCOUTING


Tra i modelli degli stilisti e i rimodellamenti filosofici di Matteo Renzi, Pitti Uomo 85 ha avuto inizio. Convergenze lessicali fra il segretario del Pd che ieri, alla cerimonia di inaugurazione, ha rilanciato sul futuro ("basta con la cultura del piagnisteo, rimodelliamo noi stessi con coraggio") e l'organizzazione di Pitti verso una vera  e propria attività di scouting. Perché le parole chiave di questo 2014 sono innovazione, ricerca e talento. Ma senza dimenticare le radici. 

E, come dicono in casa Roy Roger's, "there is no future if you do not have a real history". La massima è stampata sul retro copertina del libro Vintage Girls curato dal fotografo Nick Clements, fondatore della rivista Men’s File e prodotto in collaborazione con l’azienda fiorentina. Il volume fotografico, 200 pagine 1000 copie in edizione limitata, presentato ieri alla boutique di Via Calimala ci propone il sentimento di libertà delle donne tra gli anni '20 e gli anni '70.  

La pubblicazione, racchiusa in un cofanetto, contiene la storica tasca Roy Roger’s con zip, proposta come portadocumenti. I capi Roy Roger’s indossati dai modelli sono una replica di quelli storici, altri abiti e la nuova capsule Ivy li trovate al Padiglione centrale di Pitti.

Vintage Girls, in edizione limitata, è in vendita in tutti i monomarca Roy Roger’s, nelle migliori boutique di ricerca di tutto il mondo e nello shop on line www.sevenbell.com.


Between stylists, models and Matteo Renzi's philosophical thoughts Pitti Uomo 85 started. Just yesterday PD secretary and Pitti pinpointed the new words for this 2014: innovations, research and talent. But don't forget our roots: as they say in Roy Roger's house "there is no future if you do not have a real history". This quote is printed on the back of the book "Vintage Girls". The superintended of it is the photographer Nick Clements, who is also the founder of Men's File magazine. The photography book is a limited edition which counts 100 copies and was presented yesterday at the boutique of Via Calimala. It portrays the feeling of freedom in the women between the Twenties and the Seventies. It has the signature Roy Roger's pocket with a zip which can be used a folder.
The garments I saw are a reproduction of the old ones, but you can also find his new capsule collection named Ivy at the central pavilion. If you're interested in buying "Vintage Girls" you can find it in every Roy Roger's shop all around the world an even on line. Here is the site www.sevenbell.com ;http://www.sevenbell.com


Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...